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Invito alla festa dei volontari

Care amiche ed amici,
molti di voi si sono impegnati attivamente nella campagna elettorale per le elezioni europee ed i risultati si sono visti.
E’, soprattutto, grazie alla vostra campagna sul territorio che tante persone mi hanno conosciuta ed hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale.

E’ per questo che mi pare giusto ringraziarvi e passare un momento di festa insieme.

Invito quindi volontari e sostenitori della circoscrizione nord-est
… e oltre

SABATO 18 LUGLIO, a partire dalle ore 17

alla Festa di Primavera Democratica

nel parco di Villa Bassi di Abano Terme

Ulteriori informazioni in questa pagina

Vi aspetto numerosi
Debora

Pubblicato in interventi, news, organizzazione.

Tag , , .

  • Stefano Alatri
    Per chi potesse, ricordo che in quei giorni a Palermo c'è la manifestazione civile in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta che con lui furono trucidati il 19 luglio 1992:
    http://www.19luglio1992.com/index.php?option=co...
  • Mario
    Cara Debora, anche se non vuoi candidarti alla segreteria del Partito Democratico, cerca di tenere la cosiddetta Nomenklatura sulla graticola con la tua intelligenza, sagacia, purezza e semplicita'!!
    Grazie di tutto.
    Un esule in patria (Momentaneamente in Olanda per lavoro)
  • Fabio Castellucci
    Cara Debora,
    alla festa, fra un applauso ed un "in bocca al lupo", trova il tempo di leggere e meditare, con tutti i tuoi fan, queste parole...

    Crimini del comunismo

    30 giugno 2009-
    Il Corriere della sera ha finalmente scoperto perché il centrosinistra è in crisi: perché – rivela Giovanni Belardelli, seguito a ruota da Angelo Panebianco - “dimenticare Berlinguer è ancora una missione impossibile”. Basterebbe dimenticarlo, e tutto andrebbe a posto. Forse i due insigni pensatori dimenticano che tutti i leader del Pds-Ds dopo Occhetto hanno frettolosamente archiviato e talvolta svillaneggiato Berlinguer proprio per il suo merito maggiore – l’onestà personale e la battaglia sulla questione morale dopo la P2 e agli albori del craxismo – preferendogli Craxi e portando il loro partito alle dimensioni del Psi di Craxi.

    Forse i due insigni pensatori dimenticano che ad attaccare Berlinguer al Comitato centrale del Pci, subito dopo l’allarme sulla “questione morale”, fu un certo Giorgio Napolitano, attualmente presidente della Repubblica: lo stesso che, di fronte a una questione morale che oggi fa impallidire la P2 e il craxismo e a una corruzione che si mangia 60 miliardi di euro l’anno, non trova di meglio che suonare il silenzio e invocare una “tregua delle polemiche fino al G8” (il problema, come sempre, non sono gli scandali, ma chi li scopre e chi li racconta). Intanto Massimo D’Alema, altro archiviatore di Berlinguer nonché maldestro imitatore di Craxi (“Evvai, Consorte, facci sognare!”), rimpiange la Bicamerale e si rammarica di non averla condotta in porto: “C’è chi mi rimprovera di aver tentato di fare le riforme. Qualcuno sostiene che erano un obbrobrio. Io mi rimprovero per non esserci riuscito”.

    Le cosiddette “riforme”, scritte con Al Tappone promosso a padre costituente, comprendevano fra l’altro la bozza Boato sulla giustizia, scopiazzatura riveduta e corretta, anzi corrotta, del Piano di rinascita della P2: separazione delle carriere fra pm e giudici, separazione dei Csm, fine dell’obbligatorietà dell’azione penale, procure responsabili dinanzi a parlamento e governo. Cioè la fine dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura. Cioè tutto ciò che Al Tappone sta cercando di fare in questi mesi.

    Ora il Conte Max, travestito da Bersani, si appresta a riprendersi in mano il Pd dopo averlo lasciato per un paio d’anni in prestito d’uso a Uòlter e a Franceschini. Ma, se sono queste le “riforme” che rimpiange di non aver fatto, perder tempo in primarie e congressi è del tutto inutile: confluisca nel Popolo della Libertà, dove fra l’altro i vecchi compagni Bondi e Ferrara l’attendono a braccia aperte, e morta lì.
    ---

    Condivido al 100% l'analisi di Travaglio.

    Tu che farai? Starai a guardare il TRIONFO FINALE di coloro che hanno pugnalato Berlinguer?

    Starai dalla parte dei delinquenti odierni, sputando su uno dei pochi GALANTUOMINI che la politica italiana ha avuto?

    Basta scherzare: HAI INTENZIONE DI USARE IL COLTELLO O FARAI LA BRAVA BAMBINA E... PORGERAI IL CULO AI VECCHI?

    In senso simbolico... lo so che sei una brava ragazza...

    Comunque non potrai sfuggire... fra Berlinguer ed i suoi assassini dovrai SCEGLIERE.
    Che farai?
  • enzo
    Scrivi qui il tuo commento.la cosa piu triste che mi capita di pensare.....e che quando il nano mafioso crollera'...... chi mi rappresentera dall'altra parte?cosa ne pensi debora?sono un po spaventato da questo pensiero.....oggi come oggi......
  • Fabio Castellucci
    A proposito di CHIAMPARINO e di TORINO...
    ---
    La giunta di sinistra ne sta combinando una grossa
    Tra legambiente e comunisti ci sono finalmente riusciti

    finalmente ci potremo scaldare bruciando la monnezza e i rifiuti di tutta la provincia forse anche quelli industriali
    tanto e sovradimensionato e per farlo girare dovremo riempirlo cospicuamente nehh!!!!

    Fine della differenziata e spingere la popolazione a incrementare quantità dei rifiuti, in modo da BRUCIARLI e INCASSARE i contributi cip6, UNICA MOLLA CHE RENDE GLI INCENERITORI CONVENIENTI. MA CONVENIENTI PER GLI AZIONISTI DELLE SOCIETÀ, MICA PER I CIOTTADINI CHE SCHIATTANO DI CANCRO E MALATTIE DEGENERATIVE!!!

    ma non vi preoccupate subito pronta li vicino costruiranno anche la cittadella della salute, così se vi ammalerete di cancro, ci sarà pure la struttura giusta e pronta già in loco, per curarvi o farvi crepare tranquilli....
    cosa volete di più da un buon sindaco di sinistra!!! L'OTTIMO CHIAMPARINO!

    crepare al caldo e sempre meglio che al freddo o no!

    ecco gli articoli di oggi!!!

    Il teleriscaldamento raddoppia
    In dieci anni raggiungerà 800 mila famiglie
    Da 44 a 74 milioni di metri cubi coperti. Da 450 mila a 800 mila utenti serviti, a Torino e in alcuni Comuni della prima cintura. Numeri che certificano lo sviluppo del teleriscaldamento nel prossimo decennio, il modello sul quale Regione, Provincia e Comune intendono scommettere bissando il primato già detenuto dal capoluogo rispetto ad altre grandi città italiane.
    Ieri la firma del protocollo d’intesa. Presenti Mercedes Bresso, con gli assessori Bairati (Energia) e De Ruggiero (Ambiente), Antonio Saitta per la Provincia (che ha elaborato il piano di sviluppo e lo studio di prefattibilità per l’estensione della rete), il Comune di Torino, nella persona dell’assessore Tricarico (Ambiente), Aldo Corgiat per il Comune di Settimo (pioniere del teleriscaldamento sul territorio). E naturalmente, i vertici delle società coinvolte (Sei, Trm, Iride Energia, Aes Torino, Nove).
    Tre le fasi in cui si articola il piano del teleriscaldamento (l’altra faccia del teleraffrescamento). La prima ruota sulla nuova centrale di Torino Nord, destinata a pensionare il vecchio impianto delle Vallette: l’entrata in servizio è prevista nella stagione termica 2011-2012. La seconda ha tra i suoi pilastri l’entrata in scena dell’inceneritore del Gerbido. Il termovalorizzatore, che produrrà energia termica (ed elettrica) dal trattamento dei rifiuti, servirà l’area di Collegno, Grugliasco e Rivoli incrementando di 2,7 milioni di metri cubi la volumetria allacciabile.
    ---

    PAUSA: CHE NE PENSI DEI TERMOVALORIZZATORI E DELLE NANOPOLVERI, CARA DEBORA?

    CHE NE PENSI? VORRESTI CHE TUO FIGLIO CRESCESSE NELLE CASE VICINE ALL’inceneritore del Gerbido?

    SI o NO?
    ---

    La questione è sempre la stessa:

    SCEGLIERAI DI LECCARE IL CULO AGLI ASSASSINI DI BERLINGUER?

    OPPURE

    FARAI LORO UNA GUERRA ALL'ULTIMO SANGUE?

    Non ci sono vie di mezzo....
  • In questi giorni in cui le Istituzioni chiedono il silenzio intorno all'inchiesta di Bari, così da consentire al Cavaliere di non doversi presentare al G8 truccato di bianco e con un simpatico naso rosso, la scena politica s'anima d'altre storie... tra cui la corsa al congresso del Partito Democratico.
    L'11 Ottobre sapremo chi sarà il nuovo leader del partito, al quale toccherà l'arduo compito di reggere le fila di un battaglione ormai stanco e ferito, consegnando nuova identità e nuova spinta ad un progetto che rischia di trasformarsi nel fuoco di paglia più clamoroso della storia della politica italiana.

    Ai blocchi di partenza abbiamo il segretario "tecnico" Dario Franceschini e, come annunciato mesi fa, l'ex-ministro Pierluigi Bersani. Non voglio dilungarmi troppo a parlare di questi due, a mio avviso, bravissimi politici, perché penso seriamente che nessuno dei due rappresenti ciò che è necessario per dare nuovo lustro a questo progetto.
    Bersani ha detto che "bisogna ricostruire il partito" e che lui, a differenza dello sfidante, "non parla di vecchio e nuovo". Scusate, ovvio che non parli di vecchio e di nuovo, rischierebbe lui stesso di trovarsi in imbarazzo al momento della collocazione.
    Proseguo ribadendo, come spesso ho fatto, la mia stima e i miei complimenti a Franceschini, il quale è riuscito nel difficilissimo compito di "tenere botta" alle europee e a non far implodere il partito nel post-Veltroni.
    Tuttavia ritengo il suo compito esaurito. Doveva essere il traghettatore tra due generazioni, quella del "vecchio" (o nuovo?) Bersani e dei suoi attempati coetanei (non anagrafici, ma mediatico-politici) come Prodi, D'Alema, Veltroni, Rutelli, Bindi, Fassino, ecc... e la VERA nuova e INEDITA generazione politica.

    Ragazzi miei, ci vogliono persone che non si sono mai viste prima!
    Persone che non hanno ricoperto prima d'ora ruoli di spicco nel partito nazionale, persone che non sono già state "consumate" dall'opinione pubblica, persone che si sono fatte le ossa all'interno del partito lavorando sul territorio, persone che arrivano a questo importante appuntamento per TUTTO il centrosinistra italiano svincolate il più possibile da vecchie divisioni e appartenenze.
    Rischiamo che con questo "bipolarismo" interno tornino a galla vecchi rancori neanche troppo sopiti, che porterebbero molto probabilmente a nuove tensioni e scontri pubblici, riuscendo a dare per l'ennesima volta la patetica immagine di essere un partito diviso su tutto e su tutti.

    Per questo spero con tutto me stesso nell'OUTSIDER e, tra tutti i nomi che circolano (Ignazio Marino, Marco Simoni, Giuseppe Civati), spero che si presenti DEBORA SERRACCHIANI.

    Sono fermamente convinto che in un Paese come l'Italia, dove l'apparenza, negli ultimi anni, vale più della sostanza, sia necessario "giocare" sfruttando le regole ormai assunte della società in cui stiamo vivendo.
    Con questo non voglio dire che queste regole siano da condividere, ma ritengo sia inutile ignorarle facendo gli intellettuali di sinistra.
    Il gioco è questo, che lo vogliamo o no, occorre attrezzarsi con una figura nuova e giovane capace di catturare lo "share elettorale" (mi piace chiamarlo così).
    Che poi dietro ci debba essere una base solida e una sostanza programmatica è senza dubbio necessario.

    Ci vuole un LEADER nuovo e un PARTITO DEMOCRATICO nuovo, con i suoi componenti pronti a remare tutti nella stessa direzione. Certo, le discussioni ci saranno e ci devono assolutamente essere, ma vanno risolte all'interno del partito e nei luoghi a questo adibiti.

    Una linea CHIARA e COMUNE, chi non è d'accordo può andarsene.

    Ascoltate il discorso di Debora all'Assemblea Nazionale dei Circoli, non c'è bisogno di aggiungere nulla.

    http://fabiopari.blogspot.com/
  • Fabio Castellucci
    A parte il fatto che NON si presenterà e che SE si presentasse NON verrebbe eletta...

    Lo sa che su circa 330'000 ATTUALI iscritti al PD... 80'000 sono in CAMPANIA e GRANDI ELETTORI di BASSOLINO?

    LO CAPISCE CHE TIPO DI "ELETTORE" SI TROVEREBBE DI FRONTE LA SERRACCHIANI SE PROVA A FARSI ELEGGERE?

    E lei crede che lo statuto consenta alla Serracchiani di essere eletta con i voti dei NON TESSERATI?

    Senza offesa, ma...
    CI SIETE O CI FATE?!?
  • Pippo
    Ragazzi,
    in questo caso bando alle ciance e andiamo a festeggiare, poi parleremo di come continuerá la storia... é il momento dei gioire e far festa... peccato che non ci potró essere.... troppo lontano... Guatemala... ci saró col pensiero! Buena fiesta para todos!
    Pippo
  • heiner
    Ma conosci lo statuto? Stai parlando a vanvera. Prima leggi poi ne riparliamo. Ciao e tranquillizzati
  • Gioacchino Di Maria
    Cara Debora, ho letto oggi la tua intervista a Repubblica, con la scelta di schierarti con Franceschini. Scelta legittima, senza dubbio, ma motivata con un linguaggio vecchio, da scontro all'arma bianca ("se vincesse Bersani sarebbe un salto all'indietro", "rappresenta l'apparato" "di qua c'è il progetto del PD di là c'è D'Alema") a dispetto della ventata di novità che la tua presenza nel PD lasciava intravedere. Ancora una volta una scelta contro qualcuno, tutta interna "agli apparati" del PD (Marini cos'è il nuovo? Fioroni, o lo stesso Veltroni, o Fassino e così via?) ingenerosa nella forma e nella sostanza, nei confronti di Bersani, e anche di D'Alema, che ormai è diventato il simbolo del male assoluto, delle trame e degli apparati. Mancava, e l'hai fatto, che rivendicassi una superiorità della società civile su coloro "che vengono da tutta una vita passata in sezione". Anche tu alla fine ti sei rivelata come il frutto di questo berlusconismo e dipietrismo imperante che ha contagiato ogni anfratto, anche il più refrattario, della società italiana. E' stato un passo falso, forse dettato dall'inesperienza o dall'eccessiva rapidità con cui si sono raggiunte le luci della ribalta. Speravo vivamente che non fossi semplicemente un fenomeno mediatico, forse mi sbagliavo. Io ho 40 anni, sono siciliano, milito da più di 20 nel PCI-PDS-DS-PD. Mi sono laureato in scienze politiche con il massimo dei voti all'università di Torino, e nel 1998 sono ritornato in Sicilia per provare a ridare il mio contributo, dopo essere stato consigliere comunale e assessore nel mio comune, ho fatto il sindaco per dieci anni. Faccio il consulente aziendale, nonostante abbia passato la mia vita in sezione, rivendico quella passione che anima quelli che ritengono che la politica sia una cosa seria, che richiede fatica, competenza, studio, assiduità, in cui il professionismo non sia un elemento negativo, e in cui a dispetto di quello che si afferma da molto tempo ormai, la società civile non è affatto migliore della politica, purtroppo, spesso ha dato prove ben peggiori quando si è confrontata con il governo della cosa pubblica. Saluti, e auguri.
  • Totonno58
    Debora, ho letto anch'io...sono contento, ripeto che tu abbia scelto di non candidarti, lavorando cosi' per l'unità, questa è la cosa più importante!sul resto sarei meno pessimista e critica verso il futuro del partito, proprio perchè una vittoria di Franceschini "costringerebbe"tutti, anche gli esponenti "storici"ad una scelta contro il proprio protagonismo...cosi', per una volta, anch'io faccio una critica sottintesa a D'Alema!!:):)
  • daniele
    La Debora fece quello che prima di lei avevano fatto da sempre i nostri incliti politici. Invece di rendere conto agli elettori rese conto al politico (in codesto caso Franceschini) che le aveva cortesemente accompagnato sotto il sedere la poltrona. E non si candidò. Viva l'Italia.

    I miei rispetti
  • Luca
    Gentile avvocato Serracchiani, sabato ero al Lingotto. E sono stato tra quelli che hanno alzato le braccia per segnalare che non avevo mai scritto a Debora Serracchiani. Lo faccio oggi per la prima e probabilmente per l'ultima volta. Già sabato avevo trovato il Suo intervento molto deludente (poi ho pensato che fosse il mal di testa...) ma l'intervista a Maltese... Io avevo quasi deciso di iscrivermi ad un partito per la prima volta, sicuro di poter convincere qualcun altro (ne conosco a decine che aspettano solo un buon motivo). Ma per Bersani e Franceschini non vado nemmeno a votare alle primarie! Figuriamoci mettere il mio nome su una tessera. La cosa peggiore è il patetico tentativo di far credere che il coraggio sta nel tirarsi indietro. La gente ha creduto a Debora Serracchiani quando ci ha messo la sua faccia, quando la faccia sarà quella di Franceschini ci crederà molto meno. Buona fortuna.
  • demos
    Mi associo a Luca.
    Ho lavorato per Te alle Europee senza essere iscritto, come cittadino normale e democratico. Ho sbagliato. Mea culpa. Ciao Pd, ciao Serracchiani.
  • Fabio Castellucci
    Mi associo a Luca. VORREMMO crederci. Ma i fatti sono inequivocabili.
    a) La Serracchiani NON si candiderà
    b) appoggerà Franceschini perchè "è simpatico" (testuale...!?!)
    c) non indica alcun punto specifico QUALIFICANTE, del tipo inceneritori si-no (si veda la situazione a TORINO con CHIAMPARINO che raddoppierà le tonnellate destinate ad essere incenerite, facendo affari ocn i soliti noti, destinando la monnezza ad essere BRUCIATA e non differenziata e riciclata, e basando il tutto solo sull'UTILE delle Municipalizzate che prenderanno il CIP6, ocn vantaggio per i SOCI e TUMORI per i cittadini...)

    A me, come FATTI, bastano.
    Avrei potuto votare e prendere la tessera.
    Non lo faccio da 25 anni.

    Con quest premesse non lo farò per altri 25.
    Non posso nemmeno dire che la Serracchiani sia una delusione...
    Non ci osno mai state le premesse per considerarla RAZIONALMENTE (non emotivamente... sono VECCHIO per vivere di illusioni...) un RIFORMATRICE (leggasi una che sa usare piccone e, se serve COLTELLO..!!!).

    Addio Serracchiani.
    Fra 3-4 anni trinfalmente annuncerete che siete riusciti a confermare il baluardo del 5% dei voti. Siete già morti e non lo sapete.

    Requiscat in pacem.
  • Totonno58
    Grattatio pallarum omnia mala fugat!!
  • Fabio Castellucci
    Sed terribilem arrosationem causat!

    (siamo MOOOLTO su latino "maccaronico"... credo sia accettabile solo l'accusativo...)
    Speriamo che Tacito ci perdoni...
  • mario
    Leggo qui che si parla di "elettori di Bassolino"...Ma chi? Quattro gatti suoi fedelissimi a napoli?Se facessimo le primarie con Deborah , è talmente tanta la delusione provocata dai vecchi del partito che estanno facendo del PD un partito di centro - centrodestra che Deborah sarebbe eletta con larga maggioranza. Ieri eravamo una dozzina di possibili elettori delle primarie e alla domanda chi vorreste segretario del PD TUTTi hanno detto Deborah . Deborah sei ancora in tempo , vai avanti o il PD andrà incontro ad altre sconfitte elettorali .
  • demos
    Mario, sveglia. Sono le 10.15. Sveglia.
  • beppe rosso
    Comunichiamo la chiusura del gruppo di fb Debora Serracchiani Premier per mancanza di coraggio e impossibilità di raggiungere l'obiettivo prefissato, grazie a tutti i 600 che avevano aderito.
  • Fabio Castellucci
    Beppe!
    Ci hai provato.
    Era RAGIONEVOLE provarci.

    NON sembra ragionevole insistere.

    Se la Serracchinai non da attenzione e messaggi come il Tuo... vuol dire che TUTTO nella vita può fare... meno la politica.

    SAluti con rispetto.
  • Vittorio
    Con Francescini e Bersani non si va da nessuna parte!
  • riccardow
    debora rinuncia.
    aspettiamo Ignazio Marino?
  • Alfio
    E Franceschini sarebbe il nuovo ??? Vabbè, per un attimo mi avevi dato la speranza di un sussulto, una scintilla! Macchè, niente di nuovo sotto il sole. Che ingenuo sono stato. Ne riparliamo tra un pò, ammesso che per allora tutti noi si possa ancora scrivere in un blog.
    Festeggiate, festeggiate...
  • heiner
    un partito non si costruisce in un giorno, purtroppo. se debora non se la sente di candidarsi, perché forzarla? pensare poi che lo abbia fatto per atteggiamento deferente nei confronti dell'apparato mi pare addirittura offensivo. io non credo ai miracoli ma alle cose possibili - e non dimentichiamoci che la segreteria del partito non significa affatto la candidatura a premier (!).
    invito chi crede ai miracoli di rivolgersi a silvio nostro o a beppe grillo.
    chi invece crede che una casa si costruisce con fatica si iscriva al pd e lotti con noi per un partito più moderno, plurale, dinamico.
  • riccardow
    condivido. Ma se guardiamo bene, ora era proprio il momento per una "svolta" (non la chiamerei miracolo): nel pieno di un Berlusconi III, con un maggioranza schiacciante, ci sono almeno 3 anni di lavoro davanti, nei quali -come dici- si puó costruire un progetto solido, plurale, moderno.
    "Un partito non si costruisce in un giorno", vero, ma lanciare una candidatura coraggiosa non vuol dire 'abbozzare' o andare di fretta e furia. I tempi ci sarebbero, e sarebbero anche maturi per l'arrivo di una vera novità.
    Nessuno vuole forzare una candidatura, ma ovviamente per molti aspetti siamo tutti un pó delusi.
  • Fabio Castellucci
    Torniamo ai FATTI...

    La Serracchiani rinuncia alla candidatura al congresso
    E dice: "Perché sto con Dario? Perché è più simpatico"
    "Io non corro, sosterrò Franceschini
    D'Alema e gli altri sono l'apparato"
    "Partiamo sfavoriti al congresso, ma poi c'è il voto delle primarie se non provano ad abolirle come qualcuno vorrebbe"

    di CURZIO MALTESE

    ROMA - La più votata nel Nord Est, la donna che ha battuto Berlusconi alle europee, Debora Serracchiani, non si candida alla segreteria del Pd, come le chiedevano molti dei suoi elettori. Ha deciso di correre con Dario Franceschini, contro Pierluigi Bersani. Oggi esce il suo istant book sulla travolgente esperienza di pochi mesi. Titolo: "Il coraggio che manca".

    Serracchiani, non sarà che un po' di coraggio è mancato anche a lei?
    "Al contrario, non candidarmi mi sembra la scelta più coraggiosa. La strada più semplice era candidarmi, riempire la terza casella. Farmi la mia bella corrente, prendere il mio pezzetto di partito e cucirci sopra il nome. Ma sono queste le cose che ci hanno portato dove siamo".

    Magari non sarebbe stato un pezzetto piccolo. Sono molti gli insoddisfatti dal duello Franceschini-Bersani.
    "Un terzo candidato servirebbe oggi soltanto a frammentare. Sono contenta che Chiamparino abbia rinunciato. Spero anzi che venga con noi".

    Perché ha scelto di stare dalla parte di Franceschini?
    "Perché è il più simpatico"

    Ottima ragione. Ma una volta non era scettica?
    "Sì. Poi però l'ho conosciuto in campagna elettorale. E come segretario è stato bravo, innovativo, coraggioso".

    Senza contare che ieri le ha offerto la vice segreteria?
    "Mai parlato di vice o di ticket. Abbiamo discusso di come dovrà essere il Pd che ancora non s'è visto".

    In questi casi si dice: vicino ai problemi degli italiani.
    "Appunto, si dice e non si fa. E a me, come a milioni di elettori, interessa che si faccia davvero".

    E se dovesse spuntare un terzo candidato, ora che lei e Chiamparino avete lasciato il posto libero? Per esempio il senatore Ignazio Marino?
    "Non penso che riuscire a parlare di laicità sia sufficiente per guidare il secondo partito d'Italia. Comunque io la mia scelta l'ho fatta"

    Che cosa non le piace di Bersani?
    "Rappresenta l'apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un'espressione che proprio non si può più sentire. Non mi sono piaciuti i modi della sua candidatura. Da un anno è un candidato a prescindere, come direbbe Totò. A prescindere dall'avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale, da tutto".

    Quindi, non ha avuto dubbi a schierarsi con Franceschini?
    "Nemmeno mezzo. Di qua c'è il progetto del Pd, dall'altra parte c'è D'Alema. Io sto col Pd".

    C'è D'Alema, ci sono le tessere, gli apparati, come dice lei, tante personalità del partito...
    "È vero. Partiamo sfavoriti al congresso. Ma poi c'è il voto delle primarie. Se non provano ad abolirle, come qualcuno vorrebbe. Sono fiduciosa. Se vincesse
    Bersani sarebbe un salto all'indietro"

    Se invece vincerà Franceschini sarà la rivoluzione?
    "Lo spero. Franceschini dovrà aprire il partito al rinnovamento, chiamare gente nuova, come ha fatto con me, pescare fra le straordinarie risorse di questo pezzo d'Italia"

    Non era anche il programma di Veltroni?
    "Sì, certo"

    Mi spiega con parole semplici perché Franceschini con un risultato del 26 per cento dovrebbe riuscire dove Veltroni ha fallito partendo dal 33?
    "Perché Franceschini è molto più determinato di Veltroni ed è una dote necessaria per fare il segretario di un partito. È abbastanza semplice?"

    Al limite della brutalità. Di che cosa avete parlato con Franceschini, invece che di poltrone?
    "Dei grandi temi sui quali il Pd deve ancora dare risposte chiare all'elettorato"

    Non abbiamo così tanto spazio. Mi elenca soltanto i principali?
    "La laicità, la questione morale, il conflitto d'interessi, la riforma del welfare. Non generiche aspirazioni, ma proposte concrete da portare al congresso e sulle quali confrontarsi. Questo è il primo congresso vero del Pd, con uno scontro autentico che arriverà alle primarie. Può essere un'altra passerella di narcisismi assortiti oppure un'occasione straordinaria per discutere sulle cose e illustrare agli italiani le nostre proposte. Se si butta via questa occasione non ne avremo un'altra"

    Nell'intervento che l'ha resa celebre, lei partiva proprio dalla laicità e dal caso Englaro. Che cosa le fa pensare che il cattolico Franceschini sia più sensibile al tema del suo rivale?
    "Proprio il fatto che venga dal mondo cattolico. Paradossalmente i cattolici democratici hanno molte meno remore a sfidare il clericalismo di quante ne abbiano gli altri"

    Una legge sul conflitto d'interessi, la questione morale, le norme contro le candidature di condannati. Sono tutte questioni che il centrosinistra ha archiviato da tempo.
    "I leader sì, gli elettori per nulla. Certo, se vogliamo contribuire ulteriormente al successo di Di Pietro..."

    In questi mesi si è data una ragione della sua clamorosa e immediata popolarità?
    "E' il fatto che sono una persona normale. L'elettorato si identifica nel linguaggio, nel modo di essere, direi quasi nella fisicità. E poi non vengo da tutta una vita di sezione"

    Non sarebbe ora per il Pd di esprimere un leader che non provenga dal funzionariato politico, come avviene già da tempo per tutti i partiti occidentali?
    "Franceschini è un mio collega, un avvocato. Certo, sta in politica da tempo. Ma lui faceva il consigliere comunale quando Bersani era già ministro e D'Alema aveva già smesso di fare il segretario del Pds. C'è una bella differenza anche qui, le pare?"
    ---

    Ecco...
    magari cerchiamo di esprimere opinioni che abbiano attinenza con i fatti...

    La mia OPINIONE:

    Debora è quanto di meglio esista per tentare di salvare il PD.
    Capisco benissimo che chi crede nel PD la appoggi in tutti i modi.

    PER ME, tutto il valore (innegabile) della Serracchiani non è nemmeno un DECIMO di quel che serve...

    E non è colpa sua...

    È una persona in gamba e onesta.

    Qui serviva un MIRACOLO ed un essere soprannaturale. Vogliamo farLe la colpa di non essere Adenauer o Gorbaciov?
    Mi perrebbe ingiusto.

    Lo ripeto: addio PD. Tempo 3 anni (non 5 come pensavo fino ad oggi) e festeggerete la tenuta del 5% dei voti su scala nazionale. State praticando terapie su un cadavere. Che fra l'altro puzza pure...
  • Totonno58
    Debora...mi sa che sono davvero cavoli amari per te, mi dispiace, bisogna tirar fuori un po'le unghie...sii buona con D'Alema però, mi è simpatico , come diceva Totò, che anche tu citi, DE GUSTIBUS NON EST SPUTAZZELLAM!!!ecco, comunque, quello che si dice di te...
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politi...
  • riccardow
    a proposito del Link e dei commenti all'intervista di Debora.

    Non avete l'impressione che la stampa (in questo caso Repubblica) giochi con i lettori? Spinge sempre per sottolineare la divisione all'interno del PD. Leggendo questi articoli sembra che al'interno del PD si vogliano fare a pezzi un giorno si un giorno no.

    Se fosse vera, questa atmosfera: allora Debora, Ignazio & co. smarcatevi!
    Se cosi non fosse (come sospetto): allora la stampa fa davvero un pessimo servizio al PD.
    ***

    al di là di questo. I vari commenti sono strumentali di un'ipocrisia gigantesca!

    che tristezza...il PD perde quel poco di colore che aveva acquistato negli ultimi mesi...
  • Fabrizio
    Cara Debora io credo che la tua mancata candidatura sia un errore, anche se sono convinto che in congresso avresti avuto molte difficoltà, ma alle primarie se ci arrivavi sono quasi sicuro che avresti vinto.
    La gente è migliore degli apparati, e tante persone che ancora si sentono di sinistra sono stanche di vedere e sentire persone che ormai non hanno più credito e finiranno per portare la sinistra ad un lento declino
  • Totonno58
    Vai comunque Debora, sei diventata una professionista...è arrivata la smentita!!!:)

    Dopo quest'ondata di polemiche, la Serracchiani affida la sua replica a Facebook: "Ho scelto Dario Franceschini non certo per la simpatia, ma perché vuole assumersi la responsabilità di creare una squadra, di crescere una classe dirigente che diventi la classe di governo di un partito non più votato alla sola resistenza".
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